Odontoiatria restaurativa

L’odontoiatria restaurativa si è sviluppata nel corso degli ultimi decenni seguendo un protocollo terapeutico che si basa su canoni funzionali, biologici ed estetici. Infatti la ricostruzione del dente si pone come obiettivi la realizzazione di un sigillo marginale stabile nel tempo che prevenga le microinfiltrazioni batteriche e quindi la nuova formazione di processi cariosi, la costruzione di una otturazione esteticamente compatibile con il dente e la restante dentatura, e l’ottenimento di un restauro funzionale e biologicamente compatibile sia con il resto della struttura dentale sia con l’occlusione del paziente.

Molti appunto sono gli errori più comuni che si allontanano da questi principi e riscontrabili nell’attività clinica quotidiana: restauri debordanti o morfologicamente scorretti, infiltrazioni ai margini del restauro, incrinature dello smalto confinante o microfratture delle pareti dentinali della cavità.

Conseguenze evitabili con una corretta diagnosi e piano di trattamento, scegliendo il tipo di cavità da realizzare, le pareti da conservare, il restauro diretto o indiretto (intarsio, onlay, overlay).

 

Riabilitazione degli incisivi superiori tramite sbiancamento dentale professionale in studio, otturazioni dirette di classe III e odontoplastica additiva e sottrattiva

Conservativa/restaurativa – Riabilitazione degli incisivi superiori

CASO 1: Riabilitazione degli incisivi superiori tramite sbiancamento dentale professionale in studio, otturazioni dirette di classe III e odontoplastica additiva e sottrattiva

Conservativa/restaurativa - restauro diretto incisivi superiori

Conservativa/restaurativa – restauro diretto incisivi superiori

CASO 2: incisivi centrali superiori con ricostruzione estetica. La scelta del colore, le masse e la lucidatura sono fondamentali e variano in base al croma dei denti per ogni paziente e in base ad eventuali abitudini viziate.

 

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