Russamento ed apnee ostruttive

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Il 24% degli uomini e 18% delle donne presentano fenomeni di russamento o apnee durante il sonno.
Anche quando si invecchia, le probabilità di russare aumentano e ciò va a discapito della qualità del nostro sonno (42% soggetti sopra i 65 anni).

Il russamento è uno dei sintomi dell’ apnea ostruttiva del sonno (OSA – Obstructive Sleep Apnea), e si caratterizza per ripetuti episodi di ostruzione parziale o completa delle prime vie aeree e si manifesta con intermittenza del sonno e sonnolenza diurna . Questo può influire sullo stato di salute generale e aumentare i rischi di obesità e malattie cardiache.

I pazienti che soffrono di apnea ostruttiva del sonno presentano fenomeni ripetuti di arresto respiratorio durante la notte. Queste alterazioni nella ventilazione polmonare attivano delle contrazioni sussultorie riflesse dei muscoli deputati alla respirazione e costringe il paziente ad interrompere il sonno profondo. Come risultato, questo riduce la qualità del sonno e ne condiziona la vita quotidiana complessiva.

I sintomi più comuni di apnea ostruttiva del sonno includono:
• Sonnolenza
• Difficoltà di concentrazione e calo della memoria
• Cefalea mattutina
• Dolore muscolare
• ansia, depressione

Per “American Accademy of Sleep Medicine”, il trattamento iniziale per il russamento primario e l’ OSAS di tipo lieve e moderato prevede l’utilizzo di apparecchi di avanzamento mandibolare – MAD. Sono piccoli dispositivi orali che inducono la mandibola in avanti e in basso così da ottenere una posizione comoda durante il sonno e respirare più facilmente.

 

Durante l’appuntamento, si realizza una impronta delle arcate dentarie, del morso e viene quantificatala massima protrusiva possibile e quella di partenza da utilizzare con l’apparecchio. Il tutto viene inviato in laboratorio per costruire l’apparecchio individualizzato.

 

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I vantaggi di questo trattamento sono la velocità di progettazione e realizzazione, la personalizzazione, la tollerabilità da parte del paziente, risultando meno invasivo rispetto ad altri trattamenti come la CPAP o la chirurgia di pertinenza ORL come la l’Uvulo Palato Faringo Plastica.

 

Il video a seguire, illustra il meccanismo anatomico-patogenetico della malattia: