Disturbi della voce

Tutti noi siamo coscienti delle infinite variazioni che può assumere la voce umana. Basti pensare ai professionisti del canto e come essa sia sensibile al nostro umore.

È il laringe con le corde vocali l’organo principale, ma l’emissione vocale necessita del mantice polmonare e delle cavità sopra-laringee e cioè del faringe, della gola e del naso, che funzionano come cassa di risonanza per la formazione delle armoniche del suono finale e quindi della timbrica. Non ultime le labbra, i denti e la lingua necessari per l’articolazione delle parole.

Si comprende quindi quante alterazioni possano avere la nostra voce. Le patologie sono le più varie e possono interessare più siti e dipendere anche da disturbi neurologici.

Le forme più frequenti sono quelle delle corde vocali che possono alterarsi per danni diretti ed indiretti. Tra i primi si ricorda l’azione nociva delle sostanze tossiche in genere e quella dell’acido dei succhi gastrici in chi soffre di reflusso gastroesofageo. Tra i danni indiretti l’utilizzo scorretto della voce che capita spesso nei bambini e nei professionisti della voce, come i cantanti e gli insegnanti.

Un capitolo a parte e molto importante è quello della patologia tumorale, che può essere sintomatica anche fin dall’inizio. Per cui è valida l’affermazione che nessuno dovrebbe morire di cancro laringeo se non si trascura. È d’obbligo infatti sottoporsi a visita ORL se la voce si modifica e non si ristabilisce entro poche settimane. Oggi è possibile eseguire una fibrolaringoscopia anche con video per l’esame obiettivo e procedere con prelievi bioptici se necessari. Si utilizza se c’è necessità anche l’esame stroboscopico per approfondimento clinico-diagnostico.

La terapia chirurgica utilizza all’occorrenza anche il laser in casi selezionati. Nella diagnostica si fa uso, per esami più sofisticati della voce, soprattutto per i professionisti che necessitano di una sonorità pulita, dell’analisi acustica digitale del segnale verbale.

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