Russamento ed apnee notturne

I disturbi del sonno rappresentano un’entità nosologica in crescita oggigiorno nella popolazione, in parte correlabile allo stile di vita odierno. C’è sicuramente una maggiore presa di coscienza delle persone riguardo i rischi a lungo termine a cui si può andare incontro, vale a dire: malattie cardiovascolari, cerebrovascolari, metaboliche, fino alla morte improvvisa e agli incidenti stradali.

La patologia si affronta, attraverso un colloquio clinico con il medico, con un primo approccio terapeutico più conservativo, mirato a rendere consapevole il paziente dell’importanza e della necessità di perdere peso. A questo si aggiungono esami più prettamente specialistici, come la fibrolaringoscopia che mediante un test indiretto del russamento, test di Muller, valuta la possibile sede e il grado di ostruzione nelle vie aeree superiori; l’esame polisonnografico, anche a domicilio, il vero gold-standard nello studio e nella stratificazione del rischio delle apnee notturne; la sleep-endoscopy, la quale attraverso l’induzione farmacologica e temporanea del sonno, permette uno studio più accurato e preciso in fibrolaringoscopia dell’ostruzione respiratoria.

Dov’è necessario la valutazione clinica si completa anche di ulteriori accertamenti, quali quelli pneumologici, neurologici e ortodontici. Il trattamento a sua volta può essere di tipo non chirurgico e con l’ausilio della C-PAP, oppure di tipo chirurgico e quindi, a seconda dell’indicazione clinica, può comprendere l’uvulopalatofaringoplastica (UP3), faringoplastica laterale e l’avanzamento ioideo. Nei casi più complessi l’avanzamento bimascellare e la chirurgia robotica (TORS) dei siti ostruttivi ipofaringei.

Per chiarimenti su ulteriori aspetti, si consiglia di visionare il seguente filmato sul trattamento chirurgico e non dei disturbi respiratori del sonno.

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