Tiroide

Le patologie della tiroide sono rappresentate prevalentemente da disfunzioni ghiandolari. La patologia più frequente, soprattutto tra le donne, è il gozzo multinodulare, nella quale la ghiandola può essere: normofunzionante con valori di TSH (ormone tireostimolante) ed FT3, FT4 (ormoni tiroidei) normali; ipofunzionante e quindi il TSH è alto con valori di FT3 e FT4 circolanti bassi; iperfunzionante, con TSH basso e valori alti di ormoni tiroidei circolanti.

La prevalenza dei tumori della tiroide è di circa 1-2% di tutti i tumori, con un’ incidenza di circa 13 nuovi casi ogni 100000 abitanti per le donne. I carcinomi differenziati della tiroide sono quelli più frequenti, di cui 80% è rappresentato dall’istotipo papillare. La sopravvivenza è molto buona ed è di circa il 90% a 5 anni per quelli differenziati.

Bisogna ricordare le disfunzioni ghiandolari su base autoimmune, come la tiroidite di Hashimoto (tiroidite cronica autoimmune), nella quale sono prodotti autoanticorpi (antitireoglobulina e antitireoperossidasi) che portano ad una involuzione fibrotica della ghiandola, e quindi all’ipotirodismo. Oppure il morbo di Graves-Basedow, nella quale sono prodotti autoanticorpi diretti contro il recettore del TSH, che viene iperstimolato, con conseguente aumento degli ormoni tiroidei circolanti e quindi l’ipertiroidismo. Spesso questi pazienti hanno un’esoftalmopatia associata.

Dal punto di vista clinico è importante l’anamnesi, soprattutto nel sospetto di carcinoma tiroideo, e quindi ricercare la familiarità per queste malattie. Lo screening deve comprendere il dosaggio del TSH, FT3,FT4 e un esame ecografico con eventuale agoaspirato (FNAB) nel caso di un nodulo sospetto. L’esame citologico secondo le nuove linee guida italiane distingue il nodulo tirodeo in cinque tipi (TIR):

  • TIR 1: non dirimente, da ripetere FNAB
  • TIR 2: nodulo benigno- follow-up o intervento chirurgico
  • TIR 3A: nodulo sospetto- 10% rischio malignità- follow-up a 6 mesi
  • TIR 3 B: nodulo sospetto- 30% rischio malignità- Tiroidectomia totale
  • TIR 4: nodulo sospetto- rischio malignità 80%- tiroidectomia totale
  • TIR 5: nodulo maligno- tirodectomia totale.

Bisogna precisare che non sempre l’esame citologico è dirimente e quindi si necessita dell’esame istologico per una diagnosi certa e definitiva.