Vertigini

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Descrizione del servizio

La vertigine è un sintomo e non una malattia specifica, con aspetti propri a seconda dell’organo malato L’esame vestibolare è un esame fondamentale per fare diagnosi differenziale e quindi, eventualmente, poter indirizzare la ricerca verso organi diversi dall’orecchio. In tal modo si favorisce un risparmio non solo di tempo ma anche economico, evitando esami costosi e stressanti.Tale esame è da eseguire ai primi sintomi per i motivi sopra citati Siccome la vertigine è un sintomo di tante malattie, non esiste un farmaco specifico per tutte. I farmaci più comuni sono utilizzati per diminuire la sintomatologia. Non esiste attualmente un farmaco che restituisce l’equilibrio: l’equilibrio infatti è il risultato di una memoria di riflessi, che abbiamo affinato nei primi anni di vita. Se qualcosa altera questo meccanismo, il sistema diventa inefficiente ed occorre fare una diagnosi per eseguire sucessivamente cure specifiche e riabilitative. Queste ultime sono una sorta di rieducazione cerebrale dell’equilibrio. Spesso ad una qualsiasi vertigine si associa dolore cervicale o del tronco, poiché il paziente sofferente, si irrigidisce accentuando le precedenti mialgie. Ciò è spesso causa di confusione diagnostica attribuendo, come spesso accade, al collo i disturbi dell’equilibrio. Infatti la patologia cervicale è estremamente più diffusa rispetto a quella vertiginosa, ma non esistono siti specifici cervicali direttamente responsabili delle vertigini, comprese le protrusioni discali, le ernie e le discopatie. Infatti, nessun radiologo ha mai fatto diagnosi radiologica diretta di vertigine da una lastra radiografica. Esiste infine una forma soggettiva di vertigine così detta da alterazioni della propriocezione del corpo, pur non esistendo alcun rapporto tra danno anatomico e vertigine. Sono colpiti sia pazienti giovani che anziani. Ciò accade quando si crea a livello cerebrale un conflitto neurosensoriale per cui i centri nervosi dell’equilibrio non riescono ad integrare le varie percezioni corporee, visive e vestibolari tra di loro in uno schema precostituito. Tale affezione spesso è favorita da fattori psichici e da situazioni stressanti. È importante in questi casi escludere patologie d’organo con esami specifici prima di finalizzare le terapie. Gli esami più comuni sono: Studio dei nistagmi Esami strumentali Studio dei movimenti RMN dell’encefalo e la TAC delle rocche e delle mastoidi

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